05/03/2026 , Pubblicato da Redazione Area Stampa Asd Ragazzi Sprint Crispiano

Squadre

BOBBY GRILLO, IL TALENTO CRESCIUTO A RITMO DI RAP

L’ormai punto fermo della nostra Prima squadra racconta di sé, dentro e fuori dal campo e ci racconta le emozioni provate dopo il suo gol di domenica scorsa

Qualche breve dichiarazione sull'andamento di questa seconda parte di campionato. Come stai vedendo la squadra e secondo te quale è stata la scintilla che vi ha fatto svoltare?

Diciamo che siamo praticamente un’altra squadra, finalmente siamo una vera squadra. L’atteggiamento, l’aggressività, l’essere gruppo, il lottare l’uno per l’altro sono fattori che in qualunque categoria ma soprattutto in questa sono fondamentali per vincere, le qualità tecniche vengono fuori dopo, perché da sole non portano a niente. Il merito di questo cambiamento è di tutti, ma chi ha dato l’input è stato Ciccio Mignogna che ha creduto in ognuno di noi e ha saputo stimolarci nel modo giusto con la sua grande esperienza.

Domenica scorsa hai segnato un gol pesantissimo contro Avanti Altamura. Cosa hai provato quando hai visto la palla entrare e a chi lo hai dedicato?

Senza dubbio è stato un gol pesante, ma a prescindere dalla gioia personale, anche se non la dimostro (ride ndr), quello che conta è l’aver aiutato la squadra a vincere e a dare continuità con la quinta vittoria consecutiva. Il gol lo dedico all’amore mio (lei sa) che mi supporta e sopporta in ogni momento e soprattutto mi fa stare bene mentalmente, che è più importante dello stare bene fisicamente, come le dico sempre “comm a te nisciune”. Ovviamente lo dedico anche ai miei genitori che sono sempre lì in tribuna a seguirmi in ogni allenamento e partita. 

Quale è il legame che hai con Crispiano e in particolare con la maglia dei Ragazzi Sprint?

Con Crispiano e con questa maglia ho un rapporto stupendo, mi sento a casa e questo mi fa rendere al meglio.

Quale è il tuo soprannome? ( se ce l'hai). Perché ti chiamano così?

⁠Il mio soprannome é Bobby, mi chiamano così da diversi anni in onore di Bobby Firmino, ex giocatore del Liverpool (ride ndr).

Prima di ogni partita hai un gesto o rituale scaramantico che fai? Se si, perché lo fai?

Il mio rituale scaramantico prima di ogni partita è baciare i tatuaggi che ho, per le persone per me più importanti tra cui i miei nonni che non ci sono più e che ringrazio sempre.

C'è un giocatore al quale ti ispiri? Perché?

⁠Dicono che assomiglio a giocatori come Kanté o Gattuso che per me sono fonte di ispirazione perché sono giocatori che hanno dato tutto in campo, ogni secondo della loro carriera. 

Cantante e genere musicale preferito? Chi è, perché ti piace?

⁠I miei cantanti preferiti sono Geolier, Sfera Ebbasta, Anna, Lazza e Tony Effe. Sono amante del rap se non si è capito (ride ndr).

Dopo una partita, quali sono le tue reazioni quando torni a casa? 

⁠Diciamo che quando si vince parlo dentro casa, esco volentieri e mi diverto. Quando si perde é meglio che rimango da solo a casa e non parlo con nessuno (ride ndr).

Quale è la partita più importante che hai giocato nella tua carriera? 

La partita più importante penso sia sempre la prossima perché bisogna sempre vincere e dimostrare di essere forti. Di passato e di ricordi non si vive.

Quale è il tuo sogno? Sia calcistico che nella vita personale?

Sogni non ne ho perché sono abituato a vivere di realtà e realizzare qualunque cosa. Però, senza dubbio, desidero finire questa stagione calcistica al meglio raggiungendo i nostri obiettivi. Personalmente desidero un giorno avere una mia famiglia e rendere chi mi sta accanto la persona più felice al mondo.

L'ammonizione o espulsione più stupida che hai preso nella carriera?

Ammonizioni o espulsioni stupide non ne ho mai prese, preferisco prendere una sanzione con un fallo utile alla squadra che con proteste inutili. Poi, visto il mio tipo di gioco aggressivo, direi che sia anche obbligatorio (ride ndr)

Una frase che ti senti di dire ai tifosi.

⁠Sento solo di ringraziare i tifosi che ci sono sempre stati vicini anche e soprattutto nei brutti momenti quando nessuno lo avrebbe fatto. Ora stiamo provando a ripagarli per tutti i sacrifici che hanno fatto e fanno per noi. Quindi lotteremo fino all’ultimo secondo per loro. 

Una frase che ti senti di dire ai compagni e alla società in vista di questo finale di stagione.

Mi sento di dire di continuare così perché siamo un grande gruppo e vincere è sempre bello e aiuta in tutto.

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