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Squadre

04/02/2026

CIURMA, ARRIVA IL CAPITANO... ANDREA MAGLI

Nelle ultime due giornate sono arrivate due vittorie pesantissime. Quale è stata la svolta secondo te? E che aria si respira adesso nello spogliatoio? Si, nelle ultime due giornate abbiamo ottenuto due importanti vittorie per cercare di risalire la classifica. L’aria dello spogliatoio è sempre stata buona, perché non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni adesso. Avevamo solo bisogno di ritrovare quella cattiveria e voglia di lottare su ogni pallone. Purtroppo eravamo entrati in un loop negativo che ci portavamo dietro dalla scorsa stagione dopo la retrocessione. Ritengo che non meritiamo questa classifica e speravamo tutti in una stagione diversa. Purtroppo adesso ci ritroviamo qui e dobbiamo provare a fare tutto il possibile per poterci salvare. Sarà difficile perché affronteremo tutte squadre agguerrite, ma se manteniamo questo atteggiamento sicuramente ne verremo fuori. Sei il capitano di questa squadra. Cosa si prova  e quale è il legame che hai con Crispiano e in particolare con la maglia dei Ragazzi Sprint? Per me è un onore essere il capitano di questo bellissimo gruppo e di questa squadra perché qui mi sono sempre sentito a casa. I Ragazzi Sprint sono la mia seconda famiglia. Ho sempre cercato di dare il massimo per questa società che, a sua volta, ha ricambiato con tanti bellissimi momenti dentro e fuori dal campo. Sono qui da un po' di anni ormai e ho un legame particolare con tutti i ragazzi e tutti i dirigenti che sono sempre stati al nostro fianco anche nei momenti più difficili.   Quale è il tuo soprannome? ( se ce l'hai). Perché ti chiamano così? No, soprannomi particolari non ne ho. Qualche anno fa mi chiamavano Yepes per via dei capelli lunghi, adesso qualcuno dice Cap (in modo ironico) solo perché sanno che non possono chiamarmi vecchio altrimenti sono guai (ride ndr). Prima di ogni partita hai un gesto o rituale scaramantico che fai? Se si, perché lo fai? No, non ho un rito fisso, ma sono un tipo abitudinario, quindi quando vedo che una partita va bene per le successive cerco di ripetere tutte le stesse azioni fatte precedentemente.  C'è un giocatore al quale ti ispiri? Perché? Sono cresciuto guardando un altro tipo di calcio rispetto a quello attuale ed essendo tifoso della Juve sono sempre stato abituato a vedere grandi difensori come Thuram , Montero, Ferrara , Chiellini. In particolare, però, due sono sempre stati per me fonte di ispirazione: Cannavaro in primis perché fisicamente non era il classico difensore alto due metri e siccome da ragazzino spesso mi dicevano che non avevo il fisico per quel ruolo, l’ho sempre preso come riferimento. Mentre il secondo è Barzagli per la fame e la cattiveria che ha sempre messo in campo. .  Cantante e genere musicale preferito? Chi è,  perché ti piace? Nette preferenze musicali non ne ho, perché ascolto tutta la musica del momento. Mi piace ascoltare sia brani più datati che brani recenti.  Film o serie TV preferita? Quale è, perché ti piace?? Serie tv ne vedo poche perché mi secca aspettare che escano le nuove stagioni. Di gran lunga preferisco i film e tra i miei preferiti ci sono la saga di Harry Potter, I pirati dei caraibi e Sherlock Holmes. Dopo una partita, quali sono le tue reazioni quando torni a casa?  Dopo una partita le reazioni sono diverse a seconda del risultato. Quando si vince è tutto più bello e torno a casa soddisfatto e pronto a godermi il resto della giornata. Mentre se perdiamo purtroppo la vivo male, torno a casa con un muso lungo e mi rovina tutta la giornata e la settimana perché il mio pensiero rimane fisso  su quello che avremmo potuto fare di più per non perdere. Purtroppo sono fatto così, ci metto passione in quello che faccio e non riesco a rimanere indifferente quando le cose non vanno bene. Quale è la partita più importante che hai giocato nella tua carriera?  Diciamo che non ho avuto una carriera così ricca perché sono stato fermo per un po' di anni per via dell’università ma sicuramente credo, che come tanti miei compagni di squadra, la partita che ci è rimasta impressa è quella che ha sancito la vittoria del campionato di Prima categoria, in casa, contro il Rutigliano. È stata una settimana bellissima, avevamo tutta la città e i tifosi che ci hanno caricato per una partita fondamentale. Quella domenica si avvertiva che c’era la voglia di scrivere un pezzo importante di storia, tutti avevamo gli occhi di chi avrebbe dato l’anima per raggiungere l’obiettivo. In campo abbiamo fatto tutti una partita perfetta, da squadra, con tanta grinta e spirito di sacrificio fino all ultimo secondo. Poi dopo il fischio finale è scoppiata tutta la nostra gioia , quella della società, dei tifosi, che si sono uniti in un grande abbraccio finale, per poi festeggiare per le vie del paese. Solo a ripensarci mi vengono i brividi… Quale è il tuo sogno? Sia calcistico che nella vita personale? Può sembrare banale, ma diciamo che al momento il mio sogno calcistico è solo quello di continuare a divertirmi fino a quando mi sento bene. Dal punto di vista personale invece penso di essere già abbastanza fortunato perché ho una bellissima famiglia, un lavoro che mi piace e continuo a coltivare questa passione per il calcio. Come vive tua moglie e adesso anche la tua piccola bambina, il fatto che ogni sabato e domenica li devi dedicare alla partita? Sempre di corsa e cerco di intrecciare ogni momento della giornata per far conciliare lavoro, famiglia e calcio. Mia moglie è una delle persone più comprensibili che ci siano e sa quanto conta per me questa cosa. Dal primo momento che ci siamo conosciuti gli ho detto di questa passione, io non ho tanti vizi, non faccio molte cose, però purtroppo ho questa malattia del calcio e lei cerca di capirmi. Mi è sempre stata accanto.  L'ammonizione o espulsione più stupida che hai preso nella carriera? Per fortuna non ho preso molte espulsioni, ma forse la più stupida e, anche ingiusta, è stata per una reazione dopo un fallo ricevuto. Dopo un’ entrata  ho spinto un avversario, anche se in maniera leggera, ma l’arbitro ci ha mandato entrambi fuori.  Una frase che ti senti di dire ai tifosi. Ai nostri tifosi mi sento di dire grazie, perché sono sempre con noi. Anche se c’è cattivo tempo e anche se l’andamento della stagione non è positivo, loro sono sempre pronti a cantare e a incitarci e per noi questo è davvero importante. Mi dispiace anche per loro, perché come tutti meriterebbero di incoraggiare una squadra con una classifica diversa. Però adesso la situazione è questa e la loro presenza e vicinanza è determinante per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo.  Una frase che ti senti di dire ai compagni e alla società in vista di questo finale di stagione. Per quanto riguarda i miei compagni e la società, il mio messaggio è quello di continuare a lavorare con questa intensità e sacrificio perché solo così si possono fare grandi risultati. Credo in ognuno di loro, perché so il valore e le potenzialità che hanno. Se continuiamo a correre e a lottare gli uni per gli altri, come una vera squadra, possiamo giocarcela con chiunque. In questo periodo saranno fondamentali tutti gli elementi: dai ragazzi della juniores fino all’ ultimo dirigente. Bisogna uscire tutti insieme da questa situazione e terminare la stagione nel migliore dei modi ,possibilmente con una salvezza che ci ripaghi per tutti i sacrifici che facciamo.

Squadre

30/01/2026

PRIMA SQUADRA IN CERCA DI CONTINUITA’ DI RISULTATI, LA JUNIORES OSPITA LA CAPOLISTA. GLI ALLIEVI VOGLIONO RISCATTARSI, INIZIA LA SECONDA FASE PER I GIOVANISSIMI

Sembra essere arrivata quella scintilla che serviva alla Prima squadra per far svoltare la stagione. I gialloblù guidati dall’allenatore-giocatore Francesco Mignogna, domenica scorsa hanno infatti espugnato di misura per 0-1 il campo del Santeramo, tornando così a conquistare quella vittoria che mancava dalla partita del girone d’andata proprio contro il Santeramo. Un successo pesantissimo, sia per la classifica che per il morale dei nostri ragazzi, i quali domenica sono chiamati a dare continuità al risultato ottenuto, nella gara casalinga contro il Noci. Ha voluto analizzare la gara di domenica scorsa, il direttore sportivo Gianni Caputo che ha dichiarato: “ Contro il Santeramo abbiamo ottenuto una vittoria importantissima. La squadra l’ha cercata tanto e l’ha ottenuta con grinta e carattere contro una diretta rivale per la salvezza. Adesso non bisogna fermarsi e bisogna continuare a fare punti, perché per noi adesso inizia un altro campionato e abbiamo tutti i mezzi per tirarci fuori dalla lotta per non retrocedere”. Ha rilasciato le dichiarazioni al termine della gara, anche il match winner Gabriele Leggieri, il quale ha siglato il gol dei tre punti: “ Il mio gol è stato il giusto premio per una partita di sacrificio da parte di tutta la squadra. Siamo stati concentrati per tutti i novanta minuti e nel finale siamo stati bravi a mantenere il vantaggio. Dobbiamo ripartire da questa prestazione e sono sicuro che conquisteremo molte altre vittorie con lo spirito di gruppo che abbiamo dimostrato di avere”.  Un bel banco di prova è quello che attende, invece, la Juniores guidata dal duo Dima-Fretta. I nostri ragazzi affronteranno in casa la capolista Sava, in una gara tanto complicata quanto stimolante. Una partita in cui i gialloblù dovranno gettare il cuore oltre l’ostacolo per tentare il colpaccio.  Si è aperta in salita la seconda fase del campionato per gli Allievi di mister De Florio, i quali dopo aver vinto il girone della prima fase, hanno subito due sconfitte in due partite. Domenica c’è l’occasione giusta per il riscatto e la partita in programma è quella in trasferta contro i pari età del Sava.  Inizierà, invece, proprio domenica la seconda fase per i Giovanissimi guidati dall’allenatore Nico Amandonico. Un gruppo, quello degli Under 15 che è cresciuto in modo esponenziale nella prima fase e che adesso avrà l’occasione di aumentare ulteriormente la propria autostima nelle gare dei prossimi mesi. 

Società

28/01/2026

TUTELA DEI MINORI. Ce ne parla la dott.ssa IOLE MONACELLI

“FONDAMENTALE CREARE UN AMBIENTE IN CUI I RAGAZZI POSSANO CRESCERE SENZA RISCHI” Quali sono le principali sfide che gli atleti affrontano in termini di salute mentale e come possono essere supportati per prevenire lo stress? I giovani atleti vivono sfide legate alla pressione da prestazione, la paura del fallimento , al confronto con gli altri . Questo può portare a stress, ansia e, in alcuni casi, a difficoltà emotive che, se non affrontate, possono compromettere il loro benessere. Il nostro ruolo è essere presenti, ascoltare e creare uno spazio sicuro dove gli atleti possano esprimere le loro emozioni senza timore di giudizio. Come può un allenatore o un dirigente sportivo riconoscere quando intervenire su un atleta con l’aiuto di una figura come la sua? E quali sono le procedure da seguire per intervenire? Un allenatore o un dirigente sportivo deve essere in grado di notare segnali sottili: cambiamenti nel comportamento, isolamento, ansia e insicurezza che potrebbero emergere nei momenti di difficoltà. Il nostro obiettivo è intervenire tempestivamente, prima che un disagio possa crescere. Quando emergono preoccupazioni, il passo più importante è far sentire l’atleta compreso e supportato. Iniziamo con un colloquio empatico e confidenziale, in modo che il giovane si senta sicuro di aprirsi. Successivamente, attraverso il dialogo e la collaborazione con allenatori e famiglie, sviluppiamo un piano di supporto personalizzato per affrontare insieme le sfide, sempre con l’atleta al centro del processo. Quali sono le strategie più efficaci del Safeguarding per promuovere un ambiente sportivo sicuro e inclusivo per tutti gli atleti, indipendentemente dal loro status sociale? Un ambiente inclusivo si basa sulla creazione di una cultura di rispetto reciproco, dove ogni atleta si senta valorizzato e accettato, indipendentemente da origine, genere o background. Un ambiente sicuro e inclusivo è la base per il benessere emotivo dei nostri giovani atleti. La formazione continua degli allenatori e del personale sulla cultura dell'inclusività è essenziale, così come la creazione di uno spazio dove ogni atleta possa essere se stesso senza paura di essere escluso. Le attività di gruppo, il supporto reciproco e la promozione di valori positivi come il rispetto, la solidarietà e l’autostima sono strumenti fondamentali per costruire un ambiente dove ogni ragazzo possa esprimere il suo potenziale senza limiti. Quale è il tuo rapporto con la società dei Ragazzi Sprint e come vedi, in linea generale, la situazione dal punto di vista psicologico degli atleti di questa società? Ti è capitato di avere a che fare con qualche atleta in seria difficoltà? Il mio ruolo come responsabile della tutela dei minori nella società dei Ragazzi Sprint è quello di garantire che ogni giovane atleta sia protetto, ascoltato e supportato, non solo sul piano sportivo, ma anche emotivo e psicologico. La mia priorità è creare un ambiente sicuro dove i ragazzi possano crescere e svilupparsi senza rischi legati alla loro salute mentale o al loro benessere. In questo contesto, lavoro a stretto contatto con allenatori, dirigenti e famiglie per prevenire ogni forma di disagio, discriminazione o abuso. In alcune circostanze, ho avuto il privilegio di incontrare e parlare con giovani atleti, conoscere le loro idee e aspettative, promuovere insieme i valori del rispetto reciproco. Ascoltare i ragazzi e supportarli nei momenti difficili, come ansia o difficoltà di autostima è una priorità della società sportiva oltre che per me un onore poter accompagnare con delicatezza i nostri giovani atleti verso un percorso di benessere, dove possono ritrovare serenità e motivazione. È fondamentale che ogni giovane atleta si senta protetto, rispettato e sostenuto, per aiutarlo a superare qualsiasi difficoltà e a raggiungere il proprio potenziale in un ambiente sano e sereno.

Società

10/01/2026

SCONTRO DIRETTO PER LA PRIMA SQUADRA, LA JUNIORES VUOL RISALIRE LA CLASSIFICA

Uscire dal tunnel buio in cui ci si è infilati: é questo ciò che deve fare la Prima squadra dei Ragazzi Sprint, guidata dall’allenatore Emanuele Peluso. Una stagione che si sta rivelando essere difficilissima, e che ora vede i nostri ragazzi risucchiati nelle zone più basse della classifica. Domenica scorsa, in trasferta contro i Giovani Cryos, nella prima uscita del 2026, è arrivata l’ennesima, amara sconfitta. Il risultato finale è stato di 2-0, con anche un rigore fallito dai nostri: un’altra batosta per i ragazzi gialloblù, i quali durante le feste hanno lavorato con il morale abbastanza alto e con un buono spirito di gruppo, che però non sono serviti a evitare la prima sconfitta del nuovo anno di domenica scorsa. Come di consueto, al termine della gara, ha parlato il tecnico Peluso, che ha dichiarato: “In questa partita abbiamo avuto per la maggior parte del tempo il possesso della palla, poi abbiamo commesso sempre i soliti errori che ci tagliano le gambe. I rigori sbagliano, ciò che mi fa arrabbiare sono sempre quei piccoli errori che poi ci costano i punti. La squadra è viva, ha corso per tutti i 90’ e ha girato bene la palla, ma nella nostra situazione, quello che conta è il risultato finale che anche oggi è stato negativo.” Ha espresso il suo parere dopo la partita anche Francesco Mignogna: “Serve assolutamente cambiare rotta. L’ho già detto in passato, siamo una squadra che produce tanto ma non finalizza, poi commettiamo quei piccoli errori che ci costano caro. A mio parere serve essere lucidi e tranquilli nelle giocate, perché la posizione in classifica pesa anche sulle nostre prestazioni in campo. Sappiamo che mancano ancora tante partite e che c’è tutto il tempo per raddrizzare questa stagione”. Domenica prossima i Ragazzi Sprint ospiteranno il Soccer Team Fasano in una gara che ha il sapore di scontro diretto. Un risultato diverso dalla vittoria peserebbe sul cammino dei nostri verso zone di classifica più appropriate e coerenti con il valore tecnico della squadra. Forza ragazzi, serve vincere. Crispiano è con voi!!! Anche la Juniores è alla ricerca della prima gioia del 2026. Il gruppo seguito temporaneamente dal duo Dima-Fretta è uscito sconfitta per 2-4 sabato scorso contro la Soccer Massafra e in questa settimana sta preparando al meglio la trasferta di San Giorgio. I nostri ragazzi ce la metteranno tutta per regalarsi il primo successo del nuovo anno e risalire qualche posizione in classifica.

Stagione Sportiva 2025/26 SAFEGUARDING

L’ASD Ragazzi Sprint Crispiano conferma il proprio impegno nel garantire un ambiente sportivo sicuro, sereno e rispettoso per tutti i ragazzi e le famiglie.

Come previsto dalle Linee Guida FIGC sul Safeguarding e dal D.Lgs. 39/2021, ogni società sportiva affiliata deve dotarsi di strumenti concreti per prevenire e contrastare qualsiasi forma di abuso, violenza, discriminazione o comportamento inappropriato.

La nostra società ha nominato la Dott.ssa Iole Monacelli come Safeguarding Officer.

Psicologa e psicoterapeuta, la Dott.ssa Monacelli è a disposizione di atleti, famiglie e staff per:

Ascolto e supporto in caso di dubbi o segnalazioni;

Gestione delle segnalazioni con riservatezza e professionalità;

Attività di sensibilizzazione e formazione sulla tutela dei minori nello sport.

Come effettuare una segnalazione

Chiunque (atleti, genitori, tecnici, dirigenti) può segnalare comportamenti o episodi che ritiene contrari ai principi di tutela, anche in forma anonima.

Le modalità sono semplici e sicure:

Area riservata “Segnalazioni Safeguarding” disponibile sul nostro sito.

La segnalazione può essere anonima o nominativa.

Tutte le informazioni vengono gestite in riservatezza dal Safeguarding Officer.

⚠️ In caso di emergenza immediata, è sempre necessario chiamare il 112.

CLICCA NEL PULSANTE SOTTOSTANTE PER SEGNALARE UN ABBUSO

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