12/03/2026 , Pubblicato da Redazione Area Stampa Asd Ragazzi Sprint Crispiano
Qualche breve dichiarazione sull'andamento di questa seconda parte di campionato. Come stai vedendo la squadra e secondo te quale è stata la scintilla che vi ha fatto svoltare?
La squadra l’ho vista in netta ripresa, da quando è subentrato mister Mignogna c’è stato quel feeling e quello stimolo in più di fare bene, perché eravamo in una posizione abbastanza drastica. Ora abbiamo ritrovato compattezza e quello spirito di gruppo, che ci stanno portando questi risultati positivi. Speriamo di continuare così e fare anche meglio.
Domenica scorsa hai preso la seconda espulsione stagionale. Raccontaci che tipo di giocatore sei e perché questo "feeling" con i cartellini.
Conoscendomi negli anni avrete notato questo mio feeling con i cartellini, purtroppo sono molto impulsivo, e trasmetto la mia rabbia in campo quando c’è qualcosa che non va. Avendo voglia di strafare in campo, capitano spesso degli interventi fuori tempo o qualche protesta di troppo nei confronti dell’arbitro. (Il secondo giallo di domenica è stato proprio inventato dall’arbitro - ride ndr).
Quale è il legame che hai con Crispiano e in particolare con la maglia dei Ragazzi Sprint?
Il legame con Crispiano nasce dal 2017, quando sono approdato a Crispiano e fatto parte della juniores. La maglia dei Ragazzi sprint è diventata come una seconda pelle, e come una seconda casa. Io voglio bene a tutto il mondo Ragazzi Sprint, a partire dal primo magazziniere fino ad arrivare al presidente, sono delle persone eccezionali ma soprattutto ottimi amici. Ormai ho legato con tutti anche al di fuori dello spogliatoio e del mondo calcistico.
Quale è il tuo soprannome? ( se ce l'hai). Perché ti chiamano così?
Il mio soprannome nello spogliatoio è “Ciccio lancio”. Il perché mi chiamino così è molto facile da capire: quando gioco sono amante dei lanci lunghi, 40/50 mt di lancio sugli esterni mi gasano (ride ndr).
Prima di ogni partita hai un gesto o rituale scaramantico che fai? Se si, perché lo fai?
Il mio rituale è andare al bar a prendere il caffè prima della partita, e giocare qualche schedina per scaricare un po’ di adrenalina.
C'è un giocatore al quale ti ispiri? Perché?
Il calciatore al quale mi ispiro è Alessandro del Piero. Mi ispiro a lui perché da quando sono nato sono stato sempre innamorato della Juventus.
Tecnicamente è sempre stato un fuoriclasse, e per il legame che ha sempre avuto con la maglia che indossava, non abbandonandola nemmeno quando si è trattato di andare in serie B. Per me è sempre stato un idolo sia in campo che fuori.
Cantante e genere musicale preferito? Chi è, perché ti piace?
Non ho né un cantante, né un genere musicale preferito, ascolto tutto e tutti. Mi piace la musica in generale.
Film o serie Tv preferita? Perchè ti piace?
La mia serie tv preferita è “La casa di carta”, una serie che mi ha colpito subito, sin dal primo momento, perché mi piace molto la suspense che trasmette. In campo mi sento un po' Denver visto che gli piacciono le risse (ride ndr).
Dopo una partita, quali sono le tue reazioni quando torni a casa?
Quando torno a casa, sia che si vinca o che si perda, mangio la pizza o per festeggiare o per consolarmi. Ovviamente se vinciamo mi trattengo con gli amici in giro fino a sera , altrimenti mi ritiro subito a casa (ride ndr)
Quale è la partita più importante che hai giocato nella tua carriera?
La partita più importante è stata quella del 5 maggio 2024, dove abbiamo stravinto una partita, meritatamente, contro il Rutigliano, perché quella vittoria ci ha portato al salto in Promozione, che a Crispiano mancava da tantissimi anni. Quindi per me quelli sono momenti che resteranno per sempre nel mio cuore.
Il gol più bello e quello più importante che hai segnato fino a ora?
I gol più belli e più importanti sono quelli che farò per aiutare la squadra a raggiungere i nostri obiettivi. Se devo sceglierne uno dei più belli ti dico quello contro il Norba Conversano del 2017.
Quale è il tuo sogno? Sia calcistico che nella vita personale?
Il mio sogno calcistico è quello di riuscire a divertirmi almeno fino a 40 anni, se Dio vorrà anche di più (ride ndr).
Il mio sogno personale è di avere una famiglia con la mia attuale fidanzata, e di non fargli mancare mai nulla.
Sei fidanzato? Se si, come vive la tua ragazza il fatto che ogni sabato e domenica li devi dedicare alla partita? Se no, quali condizioni deve accettare una ragazza per stare con te?
Si, sono fidanzato, e lei vive il settimana più o meno come lo vivo io, tranne quando guardo una partita della Juve, perché mi trasformo (ride ndr). Lei viene a vedere tutte le mie partite sia in casa che in trasferta, è la mia prima sostenitrice in tutto, e non saprei come uscire da certe situazioni senza il suo supporto. È LA DONNA DELLA MIA VITA.
Una frase che ti senti di dire ai compagni e alla società in vista di questo finale di stagione.
Ai tifosi mi sento di dire di continuare a sostenerci come stanno già facendo, perché credo che insieme raggiungeremo ottimi traguardi.
Una frase che ti senti di dire alla società e ai compagni per questo finale di stagione.
Ai compagni mi sento di dire di continuare sulla stessa strada che abbiamo intrapreso ormai da circa due mesi e di non mollare nemmeno di un centimetro, ma soprattutto di pensare partita dopo partita. Alla società dico di starci vicino come hanno fatto fino ad ora, perché anche quando tutto andava male, non ci hanno mai lasciati soli, ed è giusto che ora ci siano anche nei momenti più belli.