26/02/2026 , Pubblicato da Redazione Area Stampa Asd Ragazzi Sprint Crispiano

Squadre

FRANCESCO MIGNOGNA, DA QUANDO E' A CRISPIANO HA UN NUOVO HOBBY!

L’allenatore-giocatore della nostra Prima squadra racconta di sé, dentro e fuori dal campo.

Ora ricopri il ruolo di allenatore/giocatore. Come ci si sente a ricoprire questo incarico delicato?

Per me questo non è un ruolo nuovo, l’ho già fatto altre due volte in altre società negli anni passati. Per me è sia un piacere, che motivo di orgoglio. Sono un compagno di squadra a tutti gli effetti dei miei giocatori, prima di essere il loro allenatore. Conosco bene tutti i ragazzi e le loro qualità, sia umane che calcistiche. 

Chi è giocatore che ti fa arrabbiare di più durante gli allenamenti e chi è quello più obbediente?

C’è qualche giocatore un pò più pazzo degli altri (ride ndr). In linea di massima ho a che fare con un gruppo di ragazzi maturi ed educati, che ogni domenica danno il massimo e lottano su ogni pallone. Se devo fare i nomi di chi mi fa arrabbiare di più direi De Bartolomeo per via del suo “ciclo mestruale”, poi c’è Matias Bello per via del suo orario del parrucchiere, Nasole per la Juventus, Buccoliero che secondo me ha litigato con la porta avversaria e Giovine che vive nel suo multiverso parallelo (ride ndr).

Come vedi il tuo futuro?

Ora il mio pensiero è focalizzato sulla salvezza. Sono tornato a Crispiano dopo 30 anni e ho ritrovato quell’ambiente di famiglia di sempre. Ho ritrovato anche alcuni membri della società con cui avevo avuto a che fare quando ero un ragazzino e mi ha fatto molto piacere. Metterò tutto me stesso per raggiungere la salvezza con questa squadra, poi in estate si parlerà con la società per vedere il da farsi. 

Prima di ogni partita hai un gesto o rituale scaramantico che fai? Se si, perché lo fai?

Non sono un tipo scaramantico. Il mio unico credo è il gioco del calcio che mi ha dato tanto e continua a darmi tanto. Sono 25 anni che sono in questo mondo e lo amo in tutti i ruoli che vado a ricoprire, dal giocatore, passando per allenatore di prime squadre, fino a finire ad allenare i ragazzini delle scuole calcio. Ci metto sempre lo stesso impegno e tutta la mia passione per questo magnifico sport.

Quale è il tuo soprannome?

Tutti mi chiamano Ciccio. Forse l’unica persona che ancora mi chiama Francesco è mia madre (ride ndr)

Quali sono i tuoi hobby fuori dal campo?

Non ho hobby particolari, mi piace passare il tempo libero a casa con le mie figlie e andare in giro con loro. C’è da dire che tempo libero ne ho poco (ride ndr), tra lavoro e calcio sono molto impegnato. Per me il campo di calcio è una seconda casa, quando sto lì mi rilasso ed è come se stessi a casa mia. Da quest’anno ho aggiunto un’altro “hobby”, che è quello di bere una birra con il prof. Daniele Dima dopo gli allenamenti (ride ndr).

Film o serie TV preferita? Quale è, perché ti piace??

Vedo diversi film e serie Tv, ma non ho preferenze di genere o titoli. Anche per la musica è la stessa cosa, preferisco ascoltare le canzoni di qualche anno fa, senza preferenze su determinati generi. 

Quale è il gol più bello e quale è il gol più importante che hai segnato nella tua carriera? 

Mi sono rimasti impressi tutti i gol segnati in otto anni con la maglia del Taranto. Quelli segnati sotto la curva avevano e hanno ancora in me, un sapore speciale. Non da meno sono anche i gol segnati nelle piazze importanti in cui ho giocato. 

Una frase che ti senti di dire ai tifosi.

Ai nostri tifosi mi sento di dire di continuare a seguirci e li ringrazio per aver capito il momento negativo di qualche giornata fa. Non ci hanno contestato e hanno continuato a sostenerci sempre. Devono continuare a sostenerci nelle ultime sette battaglie che ci aspettano e alla fine spero di poter festeggiare con loro la salvezza.









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